Radio a transistor: tecnologia e storia del costume nella mostra a cura dell’AIRE

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Radio a transistor: tecnologia e storia del costume nella mostra a cura dell’AIRE

In occasione della Fiera dell’Elettronica, l’AIRE – Associazione Italiana per la Radio d’Epoca presenta la mostra dal titolo “La radio a transistor“, un evento da non perdere per appassionati e cultori ma anche per chi ama l’evoluzione della tecnologia e la storia del costume.

Le prime radio interamente a transistor fanno la loro comparsa sul mercato a metà degli anni Cinquanta. Si trattava di piccole scatolette colorate, ornate con qualche fregio o cornice di metallo lucido, inserite di solito in una custodia di cuoio.

Leggere e tascabili, erano un’evoluzione assoluta rispetto agli ingombranti apparecchi a valvole che fino ad allora erano andati per la maggiore. Al loro fianco esistevano anche le radio “portatili” che erano leggermente più grandi, di legno foderato, dotate di antenna telescopica e di batterie a lunga durata.
Inizialmente la tecnologia costruttiva transistor era inferiore a quella delle valvole, con i primi al germanio molto sensibili alla temperatura e pertanto soggetti ad una mortalità elevata. Presto, però, con il passaggio alla versione in silicio si è ottenuto un prodotto che ha superato ampiamente le caratteristiche di durata e stabilità delle valvole termoioniche. Il successivo passaggio dai transistor ai circuiti integrati ha confermato e consolidato i vantaggi della tecnologia allo stato solido, che rimane il gold standard anche ai giorni nostri.

Le radio esposte nell’ambito dell’edizione primaverile della Fiera dell’Elettronica provengono dalla collezione privata di Carlo Pria. L’appuntamento è per sabato 14 e domenica 15 marzo, al Centro Fiera Montichiari

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